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Bitstream NGA e VULA: l'Offerta Regolamentata di National Wholesale Services su rete NGAN

La sigla NGAN significa “Next Generation Access Network”, ossia “Rete di nuova generazione”. Con riferimento ad essa, sentiamo anche parlare di “Rete a banda Ultralarga” o di “Rete in fibra ottica”: proprio perché la fibra ottica portata “più vicino a casa” fa sí che le prestazioni della nuova rete di accesso riescano a fornire capacità di banda notevolmente superiore a quelle di solo rame.

In funzione della distanza della fibra ottica dalla casa/sede del Cliente, possiamo distinguere due nuove tecnologie di accesso che saranno disponibili nel giro dei prossimi anni: FTTCab (Fiber To The Cabinet: fibra fino all'armadio) e FTTH (Fiber To The Home: fibra fino a casa!).

Queste nuove tecnologie di accesso abilitano i nuovi servizi oggetto dell'offerta Regolamentata di National Wholesale Services (Bitsream NGA e VULA) e costituiscono la vera sostanziale “novità” introdotta dalla rete NGAN.

Si illustra brevemente la tecnologia dei servizi dell'offerta Regolamentata Wholesale.

FTTCab

L'accesso FTTCab è quello in cui la fibra ottica parte dalla centrale fino all'armadio ripartilinea ( cd. “tratta primaria”) (Figura 1), mentre da qui fino alla sede del cliente finale si riutilizza la preesistente tratta di rame (cd. “tratta secondaria”). Sull'armadio è montato un ONU (Optical Network Unit) in sopralzo (Figura 1: sono gli armadi visibili nelle città raggiunte dalla tecnologia FTTCab), che ha la funzione di “terminare” la tratta di utente in rame e di allinearsi con il modem in sede utente, in analogia al funzionamento del DSLAM in centrale ma con la differenza che, in questo caso, si parla di tecnologia VDSL (Very high speed DSL) , e non di tecnologia ADSL (Asymmetric Digital Subscriber Line). La riduzione di lunghezza media della tratta in rame, sostituita sulla tratta primaria con la fibra ottica, consente la riduzione del fenomeno di attenuazione, amplificato soprattutto nelle lunghe distanze, ed il raggiungimento di prestazioni fino a 100 Mbit/s in downstream e 50 Mbit/s in upstream. Attualmente, Telecom Italia per garantire un servizio omogeneo su tutte le aree di copertura commercializza un profilo fino a 30 Mbit/s downstream e fino a 3 Mbit/s upstream : a breve sarà implementata una offerta caratterizzata da un ampliamento di gamma e da un aumento di velocità.

FTTH

Attualmente presente solo a Milano, l'accesso FTTH è quello in cui la fibra ottica arriva direttamente in sede utente (Figura 2 e Figura 3). Poiché si tratta di una tecnologia “completamente” in fibra ottica, le prestazioni sono estremamente interessanti: fisse e garantite, indipendenti dall'ubicazione del cliente finale, consentono di eliminare il famoso “fino a” caratteristico dell'ADSL (e anche del VDSL), garantendo velocità di accesso esattamente in linea con quelle nominali. È comunque utile sottolineare che le prestazioni end to end effettive dipendono non solo dalla tratta di accesso, ma anche dal dimensionamento delle tratte di trasporto che ciascun Operatore decide di adottare. Telecom Italia commercializza attualmente 3 profili FTTH (down/up): l'asimmetrico 100/10 Mbit/s e i simmetrici 40/40 Mbit/s e 100/100 Mbit/s.

Figura 1

L'accesso FTTCab

Fonte: Telecom Italia National Wholesale Services

Figura 2

L'accesso FTTH

Fonte: Telecom Italia National Wholesale Services

Figura 3

Terminazione accesso FTTH in sede cliente

Fonte: Telecom Italia National Wholesale Services

L'Offerta Regolamentata Wholesale di Telecom Italia su rete NGAN

Tale offerta consiste, come nel caso della rete in rame, in una consegna a livello 2 del traffico di accesso utente alla rete dell'Operatore, “prelevandolo” dalla rete di Telecom Italia in appositi nodi predisposti allo scopo oppure direttamente in centrale. L'ubicazione del “punto di consegna”del traffico caratterizza i due servizi con cui l'Offerta Regolamentata viene erogata agli Operatori: Bitstream NGA (consegna ai nodi della rete Telecom) e VULA (consegna in centrale).

Trattandosi di servizi regolamentati, le condizioni economiche praticate da Telecom Italia sono ogni anno preventivamente approvate da AGCom, nell'ottica di rendere la connettività base di rete NGAN “accessibile” alle stesse condizioni a tutti gli Operatori.

Le caratteristiche strutturali e architetturali dei due servizi ricalcano da vicino quelle di servizi regolamentati esistenti (Bitstream e ULL): ciò al fine di rendere “riutilizzabile” quanto più possibile l'investimento infrastrutturale già effettuato dagli Operatori.

Bitstream NGA

Il servizio prevede la consegna del traffico della linea utente all'Operatore in un numero limitato di sedi (i nodi della Rete “OPM: Optical Packet Metro”): ciascuna sede consente di raccogliere il traffico di accessi proveniente da molte centrali locali, presso le quali sono attestati gli apparati di accesso. Prima di essere consegnato all'Operatore, il traffico del cliente finale “esce” dalla rete di accesso, il cui “confine” è la centrale locale, ed attraversa un segmento più o meno vasto della rete Telecom Italia.

La “lunghezza” del segmento di rete Telecom attraversato, la quantità di accessi richiesti e la maggiore o minore “dislocazione” di essi sul territorio nazionale rappresentano gli elementi necessari a determinare la configurazione di dettaglio delle componenti del servizio, offerto a condizioni economiche regolamentate: macroarea, banda aggregata e VLAN. I principali vantaggi del Bitstream NGA consentono :

  • Potenzialmente la raccolta del traffico di clienti di tutto il territorio italiano in un unico punto di consegna;
  • Il riutilizzo del kit di consegna già richiesto dagli Operatori per la consegna del “Bitstream Ethernet” (connettività per accessi ADSL e SHDSL: rete in rame). Entrambi i servizi possono essere infatti “consegnati” sul medesimo apparato, “prelevando” dallo stesso nodo di rete sia il traffico di accessi ADSL/SHDSL che di accessi FTTCab/FTTH

A fronte di tale flessibilità è necessario sostenere, oltre ai costi della tratta di puro accesso, anche quelli relativi alla tratta di trasporto dalla centrale locale fino al punto di consegna: quest'ultima viene dimensionata in base alle esigenze espresse dall'Operatore in termini di capacità complessiva e classe di servizio.

VULA

VULA (Virtual Unbundling Local Access) è un servizio affine in senso lato al servizio ormai collaudato ULL, in quanto, come l'ULL, prevede la “consegna del cliente” direttamente in centrale, dove , però, all'Operatore viene consegnato il traffico prodotto dalla linea utente (a differenza dell'ULL che prevede la consegna di un doppino di utente). Praticamente, il VULA funziona come il Bitstream NGA ma si consegna a livello di ciascuna centrale locale, come l'ULL.

La consegna in centrale conferisce al VULA un appeal economico interessante: infatti, poichè il traffico di utente non “esce” mai dalla rete di accesso di Telecom Italia, l'Operatore corrisponde a Telecom Italia solo i costi relativi alla tratta di accesso, senza alcun costo di trasporto aggiuntivo, indipendentemente dalla capacità di banda associata all'accesso.

La consegna del traffico agli Operatori avviene tramite un kit di consegna molto meno sofisticato e costoso rispetto al kit di consegna del Bitstream NGA. Infatti si predispone in centrale un apposito apparato di consegna, interamente a carico Telecom Italia, del quale si “assegna” una singola porta a ogni Operatore che ne faccia richiesta, collegandola ad un suo PoP (tipicamente) colocato in centrale. Il VULA, tuttavia, a fronte dei suoi costi estremamente ridotti, presenta le stesse “limitazioni territoriali” dell'ULL: un kit di consegna VULA, infatti, consegna il traffico di accessi della sola centrale in cui è installato (non si può consegnare mediante un kit VULA il traffico dei clienti su tutto il territorio italiano). Pertanto il VULA rappresenta il servizio ideale per tutti quegli Operatori con forte presenza a livello di centrale locale, poiché consente di riutilizzare le infrastrutture già esistenti (predisposte per l'ULL).

Il lancio della banda Ultralarga in Italia non va visto “solo” come potenziamento della connettività in casa o sul posto di lavoro: la capillare e enormemente maggiore disponibilità di banda che ne deriva è infatti anche un fattore decisivo o accelerante per lo sviluppo di scenari tecnologici e di mercato che fino ad ora non esistevano (l'idea più immediata che può venire in mente è la TV via Internet ad alta definizione) o stentavano a esprimersi nel pieno delle loro possibilità. Gartner, indiscussa autorità nel settore della ricerca di mercato, ha posto l'attenzione sull'argomento con una nota di ricerca sui 10 principali trend tecnologici che vedremo affermarsi nei prossimi anni: leggendo le prossime pagine si potrà facilmente capire come la fibra ottica su rete fissa, affiancandosi al potenziamento massivo in atto nel nostro Paese anche in termini di tecnologia mobile, è la spinta che ci voleva per scenari come l'”Internet delle Cose”, cioè per una realtà in cui un numero significativamente crescente di dispositivi del nostro quotidiano è “connesso”, in continuo contatto con la Rete delle Reti per agevolarci nella vita di tutti i giorni come ora possiamo solo iniziare a immaginare; o come la stampa 3D, che rivoluzionerà il nostro modo di vedere una stampante; o come tanto altro ancora, tanto da sviluppare e tanto ancora da ideare. Con la banda ultralarga, scenari del genere diverranno in breve tempo delle realtà a portata di tutti, ed è questa la reale portata dell'evoluzione che viaggia in fibra ottica.

Fonte: Telecom Italia National Wholesale Services